La bellezza per ricominciare? Sarà necessario.

Qualche tempo fa, molto prima che ci ritrovassimo dentro l’emergenza del Coronavirus, avevo ritagliato un articolo illuminante in cui una giornalista chiedeva allo psicanalista Massimo Recalcati che valore avesse oggi la bellezza.
 
“ Oggi la bellezza – risponde Recalcati – non può coincidere con l’armonia, la proporzione, la bella forma. Dobbiamo pensarla in rapporto alla ferita: non nell’armonia ma nella disarmonia.

 

 E’ la bellezza del frammentodel dettagliodel filo d’erba che sbuca dalla prigione del muro”.

 

Nel rileggere ora questo passaggio penso a quanto sia attuale e a quanti di noi hanno cercato, in questo periodo, per sopravvivere alle emozioni  “quel filo d’erba che sbuca dalla prigione del muro”.
 
Una riflessione sulla “ bellezza oggi” è il presupposto per confrontarmi con voi e chiedervi se, durante e dopo questo periodo di restrizioni, avete pensato alla bellezza?
 
Alla bellezza di un incontro, di una sera a teatro, di un abbraccio, di un momento conviviale con un amico, alla bellezza di ciò che solitamente diamo per scontato e che non lo è.
 
La verità è che, per necessità superiori, siamo stati privati di molta bellezza in questo periodo. Se però proviamo a concepire la bellezza in rapporto con la ferita si apre forse qualche spiraglio.
 

Abbiamo scoperto nuove cose di noi? Io credo di sì e vedo della bellezza in questa scoperta.

 

Non posso nascondere la mancanza di bellezza nel non poter fruire uno spettacolo di teatro, un concerto, una lettura, nel non poter incontrarmi con le amiche più care, andare a comprare i fiori al mercato. Sono tutti atti magici che colorano la nostra vita e di cui abbiamo e avremo molto bisogno. Così come avremo bisogno di spazi dove poterci ritrovare.
 

Durante la progettazione del Foyer la bellezza è sempre stata al primo posto.

Bellezza del luogo, perché quando gli spazi condivisi sono ben pensati e strutturati, arredati con amore, la fruizione degli stessi spazi porterà a queste emozioni.
 
Ed è importante sia per chi usufruisce dello spazio coworking (link) per lavorare, sia per chi partecipa alla vita formativa culturale (link).
 
Il mio augurio è che ricominciare oggi significherà puntare alla bellezza e dunque a tutte le realtà, compresa la nostra, che hanno il desiderio di viverla e condividerla.
 
         Fausta